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Prima interruzione “Il Disco”

L’anticiclone africano e nu poco strano, ho visto in tv crollare facciate di palazzi near mia abitazione principale e mentre i nordici sono sottograndine noi sudici abbiamo avuto temperature da cottura fornacea, pero’ da ieri quando i giugnaioli se ne sono iti il clima e’ diventato quasi da relax autunnale quindi ne approfitto per rispondere a qualche help contravvenendo alla chiusura blogghistica, persino le frecce tricolore che dovrebbero fare le prove, non si son viste e dal canto mio ho fatto di tutto.. ho sostituito le tegole copricorrimano della scala d’ingresso ho visitato megaipermercati e mi rimane quindi il blog che dovrebbessere closed..quindi come indicato rispondo agli help e comincio a rimembrare qualcosa del passato da postare..ahhh il disco..

Fra poco lo ritroveremo sulla bancarella di Mohamed detto Giuan..quello del lungomare di Casalbrodetto, accanto alle schede telefoniche sbattute via dal nuovo telefoninare e destinate ai collezionisti di memorie.. sto parlando del cartoncino per il permesso di sosta, che ogni automobilista per anni ha usato, che ancora abbiamo in qualche tasca dell’auto alla memoria, ma che con l’avvento rapido e dilagante delle zone blu, praticamente non serve piu’, pure qui a Casalcoso si usano da luglio i gratta e paga in vendita presso il superiperlittlemarket che ve li vendera’ dopo che avrete fatto l’acquisto della merce esposta in sede..con due piccioni prenderanno una fava o viceserva.

Questi dischetti li ricordiamo ormai al passato.

Venivano chiamati dischi orario, offertoci dal benzinaio, dall’assicuratore, dalla vulvivendola della provinciale per Villalfonsina, grosso, con tanto di scritta pubblicitaria.

C’era il cartoncino del club di calcio beneamato, quello dato come gadget da una pubblicazione in edicola.. c’era quello da attaccare al vetro anteriore, in alto perche’ non disturbasse la visibilita’.

Era in plastica e si incollava subito, poi c’erano due destini..o si scollava dopo qualche giorno, o andava a far parte del vetro ed era non piu’ asportabile ma grattabile.

Quelli tenuti nelle tasche dell’auto avevano la caratteristica di non farsi mai trovare al momento del bisogno.

Forti di straordinari capacita’ mimetiche, sparivano, si negavano a tutte le ricerche, riapparivano soltanto quando di essi non c’era assolutamente bisogno.

Molti automobilisti in diverse occasioni li hanno sostituiti alla brutto cane, scrivendo su un foglietto, l’ora di arrivo assieme ad una supplica per il vigile, al quale della frase stessa, non poteva fregare di meno..”spiacente dott. Vigile, non trovo il disco orario, ti supplico di accettare questo foglio”.

Lo stesso automobilista che non li trovava mai quando ne aveva impellente bisogno, li incontrava facilmente quando non aveva nessun foglio di carta su cui annotare qualcosa, e allora scriveva su di essi numeri di telefono, date e ore di appuntamenti, frasi in codice per ricordarsi cose clandestine.

Poi i dischi sparivano, quando venivano ritrovati i numeri di telefono, le date, le ore, le frasi apparivano all’automobilista oscuri, criptici, e lo facevano andar fuori da matto.

Adesso ripeto anche sul lungomare di Casalfreghino ci sono i “gratta e posteggia” per la zona blu che hanno dipinto di tuttafretta con le macchine sopra, dove si puo’ anche pagare con monete o con una costosa tessera speciale per scalar denaro e da notare che anche nei prati si parla di zona blu..un cartello indicatore recita e indica con P il prato precisando che trattasi di zona incustodita ma assolutamente a pagamento e non si sa se orario settimanale mensile o biennale, persino Romeo il gatto trovatello e’ stato dipinto parzialmente di blu datosi che si trovava in direzione posteggio mentre dipingevano per terra.

Chissa’ quando anche queste cose verranno sbattute via da altri sistemi di posteggio.. anche perche’ tutto il mondo cittadino, paesano o contradaiolo si sta tramutando in un posteggio.

Spero solo di non contravvenire alla chiusura del blog ma dovevo esercitarmi a dire belinate e vi saluto caramente con la striscia di Ste della scorsa settimana dedicata alle eccezioni di emolumenti della RAI.

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Ciao neh.

Altro anno che se n’e’ ito ed e’ tempo di bilanci, 5 blog sono stati chiusi definitivamente e negli otto rimanenti per adesso

1- In Cool 8 –

2 -Togo29 Delenda Est –

3 – 80 pazienza 4 U –

4 – Togo295 in omia pericula, tasti testicola – http://togotuentinain.myblog.it/

5 – Stultorum infinitus est numerus –

6 – Blog4U –

7 – Togo29 delenda ovest –

8 – Togo290 –

il bacino d’utenza complessivo di questa annata, ha rilevato 80.000 presenze settimanali e non e’ poco.

Le pubblicita’ sono state ridotte ai minimi termini di legge per evitare diatribe con l’Agenzia e i siti in cui prestavo opera di ghostwriter vanno per forza d’inerzia sino al futuro dimenticatoio.

Un ringraziamento e’ dovuto alle utenze dei social e in particolare a chi esso/a sa e quindi come ogni anno mollo i blog per tre mesi e mi butto nel mare, ho fatto il pieno alla barca, le vele sono a posto, la cambusa e’ stracolma di niente e pensero’ a voi… ciancio alle bande e ci si vedra’ se Dio vorra’ tra una novantina di giorni e procedo alla chiusura trimestrale

Prima di partire vi regalo lo scanner

preso in amazon per Voi.

 

3   2   1      click

Well e yes (bene e si).

Curioso il titolo vero? Io abito a Torino e se voi dite Torino il pensiero va’ alla FIAT.

 

 

Ora provate andare nei motori di ricerca e’ cercate di risalire alla nascita della Fiat, troverete storie e dipinti tipo questo di Lorenzo Delleani.

in cui sono raffigurati i soci fondatori

1. Damevino, 2. Goria Gatti, 3. Biscaretti di Ruffia, 4. Racca, 5. Cacherano di Bricherasio, 6. Ceriana Mayneri, 7. Agnelli, 8. Scarfiotti, 9. Ferrero
 

Naaa qui manca una persona e oggi vi racconto una storia legata a Monsu’ Ceirano 



che ai piu’ non dice nada ma che sotto sotto e’ lui il progenitore della Casa Automobilistica piu’ famosa d’Italia e vi mostro anche il perche’.

Il buon Giovambattista Ceirano era nato nella provincia granda alias Cuneo (per i non nati ai pie’ del monte).. il babbo di mestiere era orologiaio ma siccome la famiglia era grande con quattro figli era abbastanza problematico sussistere e decise di cercar fortuna in quel di Torino ( si parla degli anni a cavallo tra 1890 e 1900).

All’epoca il Giovanni Battista aveva una ventina di anni e una volonta’ ferrea di far qualcosa per poter provvedere alle necessita’ mangifere ed apri’ un negozietto di biciclette nella zona di C.so Vittorio Emanuele.

All’inizio rivendeva e riparava bici e poi con un certo savoirfaire comincio’ a costruirne e come marchio scelse un nome d’oltralpe che facesse piu’ figo datosi che noi Italici eravamo e siamo abbastanza esterofili e lo chiamo’ Welleyes (bene e si).

Il Ceirano quindi incomincio’ ad ingrandirsi con la vendita delle sue bici marca Welleyes e considerato che i tempi erano maturi e le prime automobili cominciavano ad apparire sulla scena dei trasporti si compro’ una quattroruote e ne era molto fiero.

Il brutto di questa auto era il dover smontare le ruote per le riparazioni e quindi studio’ e brevetto’ un sistema chiamato Rapid che colmo’ questa lacuna abbreviando di molto le tempistiche di riparazione.

Il Ceirano con quattro soldi in saccoccia si iscrisse in vari club frequentati da nobili e commercianti facoltosi e qui a Torino nella zona di Porta Nuova conobbe l’Ing. Faccioli ed assieme misero in piedi una piccola produzione familiare di auto che non era male ma la pecca maggiore era quella di recuperar soldini ed eravamo nel 1898 i tempi erano duri e la gente non metteva assieme pasto e cena, ma in contrapposizione esistevano tanti nobili danarosi che avevano puntato le evoluzioni del Ceirano e qui nacque la prima societa’ in Accomandita della Ceirano con alcuni componenti abbastanza noti tipo il corridore pilota Felice Navarro e soprattutto un certo Vincenzo Lancia e tutti assieme costruirono le prime auto marchio Welleyes.

 

Purtroppo questi soci non riuscivano a far fronte alle spese di produzione dell’enorme richiesta e quindi nel luglio 1989 eccoti costituita la Fabbrica Italiana Automobili Torino con le persone illustrate in alto dal Delleani.. dico purtroppo per il Ceirano che si vide liquidato con 30.000 lire e dovette cedere ditta e brevetti.. ma i nuovi proprietari non lo lasciarono in mezzo alla strada e lo assunsero come agente di vendita ma solo per l’Italia..

Giovanbattista accetto’ ma si vide tagliato fuori sia come industriale sia come frequentatore di Club destinati a grossi finanziatori ed a gente con sangue blu legati al Reame dell’epoca e ricostitui’ un gruppo chiamandolo F.lli Ceirano e fece la sua strada e non poca.

 


e da qui nacquero delle belle macchinine.

Questa e’ la vera storia di nascita della Fiat ed il resto e’ noto a tutti e questo marchio dall’ottobre 2014 e’ diventato FCA ovvero Fiat Chrysler Automobiles azienda italo-statunitense di diritto Olandese.

Un’ultima nota e’ sul marchio Lancia che aveva percorso la sua strada per poi finire in Fiat, su cui e’ meglio stendere un velo pietoso in quanto e’ destinato a sparire inesorabilmente e le ossa del Vincenzo son li che vibrano nella fossa e li ci lascio pure i miei ricordi.

Congiuntivi-te.

Intanto che aspetto Lella che e’ andata a far danni in quel di nonsodove, mi butto sui congiuntivi usati nei miei scritti togolani.. ani per gli amici o anche togolesi idem 4 lettere finale sempre per gli amici, dove detti congiuntivi litigano (accento sulla seconda i e non sulla a di ano) con verbi non indicati sul quattrogatti, duetopi e trecani (aggiungete la c)..detto questo, mi sovviene la storia di quel bimbo novenne ferrarese che va’ matto per i congiuntivi e con compagni scolastici che non lo cagano e che lo isolano dal gruppo riempiendo la lavagna di scritte contro di lui specialmente dopo che e’ passato alla cronaca l’anno passato per aver inventato “la parola” che ha suscitato interesse ai miei colleghi della crusca che sono sempre alla ricerca di neologismi ..a parermio stanno perdendo i colpi facendo attestati veramente fuori luogo ed e’ la classica minzionata fuori dal vaso..a parte la parola nuova indicata nel jpg di cui sopra io vedo anche il “pisellabile”.. ma dai e non capisco perche’ io debba esser redarguito se nei miei post trovano parole tipo “vulvivendola” e pensare che e’ semplice seguire il discorso mio se parlo di persona che lavora nei “chiavisteri” .. (riferito al Foscatz Marainesco).

Bah.. non devo stemare sul post odierno, pensando a sto povero ragazzino non posso fare a meno di egoindignare come non mai chi ama i congiuntivi e non la congiuntivite dovuta allo sputo che indirizzerei nell’occhio di chi lo mette in quarantena..ena ena..

Quanto imbarazzo, quanta vergogna scusate se non ho messo la virgola prima (le ho messe tutte in fondo al post e voi ficcatele dove volete o riterrete opportuno).

Quale futuro potra’ mai avere un bimbo che e’ affascinato dalle parole, ne chiede il significato e poi le usa a proposito inserendole nel posto giusto e non come faccio io e del resto tutto cio’ per la serie, fate cio’ che dico io e non quello che faccio sempre io.. azz.. se per disgrazia il problema dovesse protrarsi fino all’eta’ adulta (eta’ a cui io non ebbi ancora arrivato mentalmente), gli sarebbero precluse moltissime attivita’, a cominciare da quella politica senza fare riferimenti al Tonino che abita a due passi da me nel periodo estivo.

Avrebbe serie difficolta’ anche in televisione, nei giornali o nello scendere il cane per pisciarlo.

Il congiuntivo non e’ solo la brutta malattia degli occhi sopraccitata, ma un modo sbagliato di affrontare la vita.

Se incominci a parlare bene, poi desideri pensare bene e magari – orrore – agire bene. Funziona cosi’, purtroppo.

Per fortuna i compagni del piccolo mostro stanno cercando di riportarlo sulla retta via con un sistema quasi infallibile.. la legge del branco, che tutto conforma e appiattisce al livello piu’ basso e rassicurante.

Pare pero’ che il diavoletto cocciuto testadibiip persista nell’errore.

Di questo passo imparera’ a memoria i primi dodici articoli della Costituzione e allora per rieducarlo non basteranno piu’ nemmeno i compagni… bisognera’ chiamare direttamente il famoso Trota quello della laurea presa coi Pavesini di marca Slava o peggio ancora il suo venerando padre anagrafico, quello che non molla e che ce l’ha sempre duro (l’orecchio) dal dito medio perennemente in resta.

Lella arrivata e quindi fine del post e faccio il mio dovere, pongo le posate sul tavolame, scivolando sul galateo della convivialita’ e non metto la forchetta a sinistra ma alla destra assieme al coltello sopra il tovagliolo.. cosi’ e’ se vi pare e se qualcuna (nn faccio nomi) riesce capire quanto scritto sopra e’ pregata di spiegarmelo..le interpunzioni mettetele voi (,,,,,,;;;;:::::…..)

 lascio spazio allo Ste che sul Red Carpet col consiglio del Dr. Feltri il grande Victor vedrebbe bene un ritorno del Vitali con Giovannona Coscialunga

The Mask.

Trickoutarsi come dicono i brexitani.. Certo che nascondere il tuo vero aspetto potra’ essere appagante ma credo di non aver mai avuto la voglia di essere nella pelle di qualcun’altro..

I pro ci sono sempre se non vai a spulciare a fondo e alla fine sai che non e’ tutto oro quello che luccica.. perlomeno se luccica da lontano.. magari e’ il tappo di una lattina di birra del cazzo e ti sei affannato per nulla per cercare di raggiungerlo.. con la delusione che questo comporta..e mai una volta che trovo una moneta da tre euro, tanto per dire.

Pero’ poi capita.. non ci crederete ma capita.. quando?

Quando non so’ ma diciamo che capita in una serata normale, un qualcosa di normale di una vita normalissima o quasi…

Capita che succeda una cosa talmente normale e stupidamente splendida che tu improvvisamente ti riscopri ad invidiare qualcosa o qualcuno e sei talmente incazzato con te stesso ( perche’ lo sai che non cavi un buco dal ragno, che non ha senso, che non ti cambia nulla, che rischi solo di vedere male la tua quotidianita’) che trattieni a stento quella rabbia mista a tristezza che fa a botte con la felicita’ che vuoi regalare a chi quel qualcosa o quel qualcuno che se lo e’ meritato e non lo da’ a vedere in nessun modo o maniera qualdirsivoglia.

Ma poi tornando a casa ti chiedi quando sara’ il tuo momento, quand’e’ che la ruota girera’ nel verso giusto anche per te e inizi a mettere in discussione tutto e tutti senza distinzione rischiando anche di dire o fare cose di cui magari dopo poche ore pentirti.

Allora mandi giu’..ascolti la tua canzone in DMN alias defoult mode network ovvero quel circuito di lavoro mentale d’introspezione e lasci andare la tua mente, libera di vagare.. fai la strada piu’ lunga per arrivare a casa, ti coccoli nel tuo momento, quello in cui nessuno che conosci ti vede e ti giudica.. magari ridi come un pirla o piangi un po’, senza timore di perdere onorabilita’, anche se non ne hai voglia ma quelle maledette escono da sole per la gravita’.. e poi arrivi a casa, la pioggia si mescola al salato che tu gia’ hai sul viso e questa maschera camuffata ti fa’ sorridere, entri in casa dove qualcuno ti aspetta tra miagolii e fusa e ciaoni e mentre sei in attesa della cena apri la tua finestra nel mondo perche’ sai che quello sara’ l’unico momento in cui tutto passa ed e’ ora di scriverlo e’ l’ora del “ne parliamo”.. a volte in poesia, a volte con ironia, a volte qui sopra sapendo che qualcuno ti capira’ e capira’ la tua maschera e la vita continua e lascio spazio a Ste in merito alla difesa personale e il suo punto di vista e’ quello di tutti noi e di certo non dovrebbe esserci differenza tra giorno e notte e se qualcuno mi da uno schiaffo di certo non porgero’ l’altra guancia, con o senza maschera.

3° Guerra Mondiale.

Stavo ricercando in Groupon l’indirizzo di un dentista alla mano, anzi al dente, quando ti leggo questo articolo che dice..

Chiunque abbia un appuntamento dal dentista il 13 maggio si ritenga fortunato.. lo potra’ evitare.

In realta’ solo perche’ saremo tutti morti.

Azz, quel saremo mi sta stretto e slitterei sul saranno ma incuriosito della classica bufala ripetitiva che ogni tanto compare.. continuo la lettura con un leggero brucior di culo e paro paro posto l’articolo e sta a voi cari figlioli di poca fede, credere o meno…

La previsione..

Almeno stando a quanto pronosticato da Clairvoyant Horacio VIllegas il quale ha fissato al 13 maggio (2017 n.d.t) la data della dipartita globale.

Nessuna estinzione a causa dell’inquinamento, nessun cataclisma dettato dal cambiamento climatico e nemmeno una lenta estinzione come quella dei dinosauri.

E tantomeno la classica meteora che distruggera’ in un attimo la razza umana regalandole una morte istantanea ma pietosa che eviterebbe, in questo caso, l’agonia di uno stillicidio dettato dalla mancanza di risorse in un mondo sovrappopolato abitato da persone ormai stanche, vecchie e malate rese tali da un’aspettativa di vita sempre piu’ ampia.

No, per Horacio VIllegas la causa della distruzione del mondo sara’ la Terza Guerra mondiale.

Ma la cosa preoccupante e’ che, vista l’aria che tira, potrebbe anche aver ragione.

Ma perche’ il 13 maggio?

In quella data, esattamente 100 anni fa, si ebbe quello che le cronache riferirono come l’apparizione della Madonna di Fatima ai tre pastorelli.

In realta’ ad essere chiamato in causa e’ anche un altro veggente, Nostradamus, forse un po’ piu’ noto di Vlllegas e sicuramente piu’ modesto visto che non si proclamo’ mai “veggente di Dio” pur avendo vissuto in un’epoca, la meta’ del 1500 in cui i fanatismi religiosi erano sicuramente piu’ diffusi di oggi.

Ebbene, proprio Nostradamus, secondo le interpretazioni degli esperti, nelle sue Centine accennerebbe in piu’ punti, al conflitto mondiale.

A dare manforte ai complottisti anche la Bibbia e pure i Maya con i loro geroglifici. 

 riferito a questo fatto

 

E in questo caso, per chi crede in Dio, visto l’Autore del testo, sarebbe difficile imbracciare le armi del contraddittorio.

Perche’, dunque, la profezia di Clairvoyant sarebbe degna di diventare virale come sta accadendo in queste ore?

Per piu’ di un particolare che il veggente avrebbe fornito.

Oltre alla data dell’inizio, il 13 maggio, ci sarebbe anche quella della fine, il 13 ottobre e, per non farsi mancare nulla, anche gli antefatti e le motivazioni…. il conflitto scoppiera’ a causa di alcune false informazioni diffuse tra il 13 aprile e il 13 maggio diffuse ad arte per favorire la guerra.

Purtroppo a peggiorare i timori c’e’ anche il fatto che il mistico, come lui si definisce, aveva previsto anche l’arrivo di Trump alla Casa Bianca.

Solo che lui lo aveva detto gia’ nel 2015… quindi fatevi sto ultimo ponte e dateci dentro, spendete tutto quel che avete e se il veggente ha cappellato con la previsione saranno membri acidi ma per lo meno vi sarete divertiti dai..

(e mo’ che faccio? Rimando col dentista?)..la scusa e’ sempre buona no?


e sempre in tema col lavoro cerchiamo di non farci condizionare da chi teoricamente e’ sopra di noi e sopra di lui ha altri che tirano i fili, come ci illustra il buon Ste,

Risparmio energetico..naaa.

Ma dimme te avevamo gia’ messo i pantaloni corti e ha ripreso a nevicare nelle alpi graie e il Monte Bianco e’ cresciuto di due metri arrivando cosi’ a 4810,90? Ma il pianeta non si stava surriscaldando?

Qui non si capisce piu’ ‘na mazza.

Neanche sulla temperatura della Terra riescono a mettersi d’accordo. Pero’ continuano a romperci gli sferisteri con ‘sta storia del risparmio dell’energia.

Noi abbiamo fatto e facciamo di tutto.

Chiudiamo i rubinetti quando ci laviamo i denti e ci facciamo venire la schiuma alla bocca come i dobermann, le lavatrici girano di notte come i carbonari per la gioia del vicino,

mettiamo le lampadine a basso consumo che quando le accendi per un quarto d’ora ti sembra di stare in una stalla, e chiudiamo il frigo quando ancora abbiamo mezza mano dentro a costo di tranciarcela via per non lasciare il frigo aperto,

abbiamo tolto i copritermi per mettere le valvole termostatiche, abbiamo tolto le tende cucite a mano da ricamatrici a cui sono state mozzate le dita per non farne fare altre uguali riducendo la casa come ricovero bestiame e il bello e’ che sentiamo dire che l’unione europea ci ha castigati perche’ consumiamo molto e inquiniamo di brutto.

Bah,,Forse quelli dell’unione europeista non hanno tutti i torti, qualcuno mi deve spiegare, mi deve dare un motivo del perche’nelle citta’ si lasciano interi grattacieli di uffici accesi per tutta la notte e nessuno dice un belino di niente.

Non c’e’ uno che fa una piega.

Torrioni accesi a giorno.

Luminarie da casino’ di Las Vegas.

Con un computer ad ogni scrivania acceso pure quello.

Ma che ci vuole a obbligare gli uffici a spegnere le luci?

E gia’ che ci siamo a installare le lampadine a basso consumo?

Ci avete fatto venire due lampadari di Murano cosi’, con le «basso consumo leddifere » e poi?

No, perche’ io posso anche leggere a letto solo alla luce del lampione che hanno messo in Via Italia per risparmiare energia, ma se poi mi sta completamente acceso il grattacielo di 167,25 metri del Sanpaolo mi sento lievemente preso per il culo.

E i frigoriferi dei supermercati?

Ne vogliamo parlare?

Che fa un freddo che neanche in Alaska lo vedranno mai?

Che se tu passi per il corridoio degli yogurt ti devi mettere il passamontagna e le monbutte e arrivi alla cassa automatica coi baffi pieni di brina?

Non e’ spreco di energia anche quello?

E’ il caso di tenere le mozzarelle alla temperatura degli igloo?

Mi chiedo che se compri un etto di burro poi per cucinare devi stirarlo altrimenti ti tocca tagliarlo con la motosega di gnegne?

Ci sono frigoriferi a banco lunghi sessanta metri.

All’altezza dei salami ti comincia a colare il naso, ai latticini hai la punta delle dita blu, davanti alla pasta per le pizze cominci ad avere la broncopleurite, quando arrivi al latte fresco e yogurt hai tutti i sintomi del congelamento e mentre il pisello sbatacchia sui lampioni al suon di bianco natale, ti butti sul girarrosto coi polli che sfrigolano perche’ ti sembra di entrare in una baita al caldo.

Ma regolateli ‘sti ca..voli di frigo.

Che consumano un lago artificiale di corrente al giorno.

E i led luminosi di cui sopra che noi dobbiamo spegnere pena la distruzione del pianeta?

Quegli occhietti rossi che ci guardano dalla sala?

Noi li spegniamo, si’ si’.

Poi andiamo al Bennet e ci sono 42 televisioni accese che trasmettono tutte lo stesso programma.

Questi non sono sprechi di energia, cari politici europeisti miei?

I ca..voli sono due.

O cercate di risolvere in qualche modo la questione o se no dite.. il risparmio energetico era una delle solite nostre ca..volate, fate pure quel che volete, usate il laser per tagliare il salmone e lavatevi i denti nella vasca da bagno che tanto a noi proprio non ci frega un belino di niente e adesso che siamo quasi a maggio io attacco il Delchi Ariete 1 e lo sbatto sul 26° e per chi vuole risparmiare castigando non do’ un consiglio ma posto un suggerimento..soprattutto se avete un vicino poco tecnologico che vi sta sulle palle.

 

Io tegnu ‘na, sveglietta ca.

Io tegnu ‘na
Sveglietta ca
Quannu cammina
Fa tic tac
Ticch ticch ton
Tic tac tic tac ticchi ton
Tic tac tic tac tic tac
Tacche tic tac tic tac

Caro Mimmo…Altro che togo tuentinain o togotuentifaiv (new), voi potreste fare un salto di qualita’ bloggandovi l’Igor Nogar8 che posta sul Lercio (quello dell’itaglia vaffanculo) e facciovi un exemple prendendo in esame un aneddoto semplice quale il regalo di una sveglietta presa alla fiera degli obejobej che un nordico italico oriundo ha fatto ad un nordico sudafricano parente (prendo spunto da un test fatti in Inghilterra per la classificazione degli Italiani tra Napoletani, Siciliani o Altri)..e c’e’ da schiattarsi e mo’ vi educo (accento sulla U) in quanto vi considero educati (stavolta sulla E) considerato i vostri commenti a cui non rispondero’ mai se non in casi extremis…

NAPOLI – “Quando gli abbiamo telefonato per ringraziarlo del regalo e chiedergli di cosa di trattasse” dichiara straziata la moglie dello sventurato “ci ha detto che era un soprammobile da sistemare sul comodino di fianco al letto”.

 “Ma io pensavo che scherzassero!” 

si difende Mimmo Imparato, il parente naturalizzato milanese, ex partenopeo, ormai immigrato in Lombardia dal 1964.

Così, il giorno seguente la consegna del pacco regalo, la sveglia a forma di cassoeula, alle 8 in punto, ha suonato facendo sobbalzare dal letto il povero Gennaro Pummarò, che si è subito accasciato a terra stringendosi il petto.

Anch’io, quando quell’aggeggio infernale si è messo a suonare, ho avuto un malore” prosegue la moglie “ma ho pensato che fosse solo l’allarme di qualche auto per strada – capita spesso che i ragazzini inesperti non li disattivino in tempo – e mi sono rimessa a dormire”.

Il Sig. Gennaro Pummarò è ora ricoverato in un centro di riabilitazione da sindrome da stress post traumatico, mentre suo cugino Imparato è indagato per tentato omicidio plurimo con l’aggravante di razzismo territoriale.

I giudici napoletani, onde evitare che un tale efferato crimine possa ripetersi, pare stiano pensando a una pena esemplare. 

Si parla di ergastolo, da scontarsi a Napoli, in una casa famiglia di Scampìa, in cui il condannato sarà costretto ai lavori forzati per 20 ore al giorno ed opererà contestualmente nella produzione di santini di San Gennaro e mitragliatrici, con l’obbligo di nutrirsi esclusivamente di babà, pastiera e struffoli.

Beh che ne dite, questa e’ satira pura senza parolacce, senza avverbi strampalati e con accentate giuste e non da programmatore con la ‘ e quindi adesso lumero’ le battute sul copiaincolla postato che mi ha semplificato lo spremimento meningesco (che in questo momento e’ piatto) per raccontare aneddoti con linguaggio toghesco.. faccio un revival sempre attuale della numero uno romana in occasione del 2.700mo compleanno della capitale che pare sia il 21 aprile.

Fiducia Pasquale.

Cari Linkediniani non mi aspettavo tutti questi auguri in posta e per ora vi rispondo a grandangolo con un post ripromettendomi (naso) di mailizzarvi uno ad uno..

Donc..

Un motto cita che Natale e’ con i tuoi e Pasqua con chi vuoi e quindi io vi auguro di passarla non con qualcuno ma con qualcosa.. qualcosa che la vita vi ha fatto perdere da qualche tempo o che voi avete dimenticato di proposito da qualche parte o semplicemente che qualcuno vi ha sottratto o portato via di brutto e mi riferisco alla fiducia.. il mio augurio non vuol farvela ritrovare, quella ormai se n’e’ ita, era vecchia, compromessa e corrotta..vi auguro di cuccarne una nuova di zecca a tempo pieno e non part-time, una fiducia senza clausole o post scriptum vari, senza contratti..una fiducia totale in voi stessi che vi porti a pensare che tutto quello che di buono la vita ha da offrire..voi lo potete avere… forza figlioli, armatevi di ottimismo anzi quasi nonimismo e lasciate gli assaggi a quelli che aspettano la domenica per divertirsi e il lunedi’ per lamentarsi e non accontentativi del classico bicchiere sia mezzo vuoto che mezzo pieno.. buttate via sto bicchiere e prendete una caraffa da litro anzi esagero, prendete un pozzo, una diga, un lago un mare un oceano e lavorate sulla vostra convinzione fino allo sfinimento e solo cosi’ vi verra’ l’assurda sete di vivere e riempirete col vostro entusiasmo qualsiasi cosa che avrete davanti e come premesso ci si sente in mail e quindi..

 

La castigata delle compagnie telefoniche.

E te pareva, hanno utilizzato il  classico effetto studio per colpire la massa e anziche’ dire mo vi mettiamo nel frac un aumento dell’8,33 per cento” hanno colpite in maniera dolce dimodoche’ la massa non ha recepito bene la situazione. 

Dicendo che il canone sara’ di 4 settimane anziche’ ogni mese, il pellegrino considera appunto un mese fatto di quattro settimane e che vuoi che sia il 30  31  28? 

Vuol dire che noi pagheremo 13 mesi all’anno e poi se pensate bene, noi percepiamo una tredicesima e perche’ le compagnie non debbono prendersela pure loro? 

Nel mio caso significa pagare una cinquantina di eurini in piu’ e 50 di qua 50 di la tra non molto non arrivero’ a fine mese e faro’ parte della fila al pane quotidiano sempreche’ i clandestini me lo permetteranno..anzi loro non fanno fiula ma sono al cinque stelle con piscina..

Servira’ a poco ma facciamo sta petizione anti quattrosettimane.